mag 9
L’arte dell’ascoltare
Di Monica in Senza categoria, il 9 maggio 2011 alle 21:47 | Nessun Commento »

Ciao a tutti!

Come sempre, inizio il mio blog chiedendo scusa per il tempo che ho fatto passare dall’ultima volta che ho scritto…

Oggi vorrei affrontare un argomento nuovo, diverso, lontano anni luce da quella che dovrebbe essere una discussione classica e scontata: oggi voglio parlare dell’arte dell’ascoltare.

Cosa voglio dire?

Ebbene: avete mai pensato a quanto tempo, durante la giornata, parliamo di noi, tentiamo di attirare l’attenzione sui nostri problemi, sul nostro menage quotidiano, sui nostri stati d’animo e quanto invece ne spendiamo ad ascoltare gli altri?

Io ne sono un esempio perfetto ( .. purtroppo!).

Sono una parlatrice, logorroica e prolissa che ama incredibilmente parlare ( quasi come amo scrivere). So che è un difetto terribile e sto tentando di correggermi, ma non è affatto facile.

Con il lavoro che faccio e con l’esperienza che sto vivendo grazie alla scrittura, parlare e comunicare è diventato di primaria importanza. Ecco dunque che mi sono distaccata moltissimo dall’arte dell’ascoltare. Ma giovedì scorso, prima della presentazione organizzata dalla Feltrinelli di Ancona, mi sono riavvicinata dolcemente e con tanta gioia a quest’arte troppe volte sottovalutata.

Ecco il mio racconto: semplice, banale e quasi sciocco, ma per me tanto delicato e da conservare.

Eravamo in attesa di iniziare la presentazione, in attesa che la sala si riempisse ( o quanto meno, che il flusso degli interessati aumentasse). Mentre chiacchieravo in maniera gogliardica e spensierata con alcune ragazze che si erano avvicinate ai libri esposti, i miei occhi hanno incontrato quelli di una donna. Il suo sguardo era dolce, ma triste, attento ma spento da una strana ansia e tristezza.

Senza sapere perchè, ci stavamo già sorridendo e lei, gentile e accorta, si è avvicinata e mi ha chiesto: ” Pensa che il suo libro possa essere adatto ad una ragazza di diciassette anni?”.

La sua domanda, così spontanea, mi ha fatto lasciare il gruppetto che si era formato e mi ha spinto a tentare di capire cosa intendesse la donna.

Dopo un attimo, ci siamo ritrovate a parlare di lei, dei suoi figli, del suo desiderio di capire meglio i giovani, della necessità dei genitori di trovare una linea di comunicazione con i propri figli.

La mia attenzione a quel punto era tutto per lei: una donna incredibile che, con un amore inimmaginabile per la sua famiglia ed un desiderio immenso di essere ascoltata, non si vergognava di aprire il suo cuore ad una sconosciuta e spalancare le porte della sua anima.

La presentazione a quel punto è passata in secondo piano: non perchè non volessi parlare del mio romanzo o non volessi accogliere le domande dei lettori, ma perchè mi sono resa conto che questi incontri servono SOPRATTUTTO per incontrare ( nel senso più completo ed intimo) i lettori. Non solo i lettori che apprezzano il tuo lavoro, non solo le persone che sono interessate alla tua opera, ma i lettori che vogliono davvero scambiare sentimenti, sensazioni ed idee, prendendo spunto dall’argomento del libro ed allargare la discussione nei meandri più profondi della vita.

Grazie dunque a tutti quelli che partecipano a questi incontri, grazie allora a tutti quelli che presenziano ad altri meeting, grazie allora a tutti coloro che si prodigano per incontrare ed ascoltare gli altri.

Grazie a Lucia.

set 26
25 settembre 2010
Di Monica in Senza categoria, il 26 settembre 2010 alle 14:19 | Nessun Commento »

Grande giorno oggi: è il mio compleanno!

Ebbene sì: nonostante tutto e sebbene tutto il tempo passa, scorre veloce ed inesorabile per tutti. Quanti di noi avvertono lo scandire dei giorni, settimane, mesi, lo scorrere delle ore come sabbia tra le dita ed hanno il desiderio impossibile di stringere i pugni per arrestare qualche minuto di eternità, magari in un momento esaltante, irripetibile, inenarrabile…

Qualcuno mi ha chiesto cosa mi ha portato di bello questo anno appena trascorso. Ed io rispondo pronta: tanti amici, nuove emozioni ed incontri intensi e struggenti con donne che hanno letto il mio romanzo ed hanno vissuto  o stanno vivendo il dramma dello stalking.

Forse non era la risposta che si aspettavano, ma la verità è proprio questa: la pubblicazione del mio romanzo mi ha dato la possibilità di incontrarmi e scontrarmi con realtà difficilissime ed intimamente struggenti.

Qualcuna di Voi mi scrive con il pretesto del romanzo e poi mi confida, tristemente e con angoscia, ciò che sta vivendo e che vorrebbe cancellare con un colpo di spugna.

Ebbene, in questo giorno di festeggiamenti e di grandi rimpatriate, il mio pensiero vola forte e tenace a tutte le donne che vivono questo stesso giorno nell’angoscia, nell’anonimato, nello struggimento più nero: vi penso e vi sono vicina nel cuore e nell’anima!

Un consiglio: non permettete a nessuno di gestire la vostra paura. Ribellatevi ed appellatevi alla forza che avete per porre fine a tutte le intrusioni violente… Come? Una sola parola si alza forte dalla mia gola: DENUNCIA.

set 24
24 settembre 2010
Di Monica in Senza categoria, il 24 settembre 2010 alle 21:35 | 1 Commento »

Oggi vorrei  rispondere ad un paio di domande che molti di voi mi hanno fatto: come è nato in me il desiderio di scrivere e come imposto la giornata per poter scrivere.

Bene, partiamo dalla prima domanda.

Il desiderio di scrivere è nato con Monica Ascani. La voglia di esprimere emozioni, sensazioni, felicità e dolore  è sempre stata un’esigenza, un’urgenza che se non fosse stata soddisfatta sarebbe diventata un doloroso rimpianto.

Da che ne ho memoria ho sempre desiderato scrive, raccontare, sognare ad occhi aperti e poi gettare tutto su fogli di carta sparpagliati sul letto pieno di libri e di quaderni.  Da adolescente, quelli che erano pensieri confusi, si trasformarono in racconti, piccole storie nate dal nulla e che morivano nel nulla: nessuno aveva la possibilità di leggere, sapere, toccare ciò che era un mondo assolutamente privato e senza bisogno di spettatori. Non era un diario, ma un universo fatto di racconti di persone inesistenti, di personaggi caratterizzati dalla fantasia e dalla voglia di narrare  il mondo come lo vedevo, lo sentivo.

Poi, quelli che erano pensieri privati si trasformarono in storie vere, corpose, sentite nell’anima e sulla pelle… In quel momento nasce la “scrittrice” vera e propria.

Quando scrivo?

Sempre, comunque ed ovunque, ma la vera ispirazione mi coglie improvvisa e imprevedibile, quasi incontrollabile ed allora scrivere diventa una necessità, una febbrile smania che mi porta a prendere la prima cosa che mi capita ( fazzolettini, tovaglioli, buste delle lettere…) per appuntare ciò che poi diventerà una scena del mio futuro romanzo.

Pensate che sia pazza? Forse, ma vi garantisco che se non dessi soddisfazione al mio sogno, rimarrei schiacciata da una passione tanto forte quanto travolgente: scrivere  “Uomini che perdono la testa”  è la cosa più bella che mi sia capitata.

set 23
23 settembre 2010
Di Monica in Senza categoria, il 23 settembre 2010 alle 21:12 | Nessun Commento »

Rieccomi a fare il punto alla fine di una fantastica giornata…

Cosa mi è accaduto?

Nulla di particolare, ma a volte parlare a cuore aperto con un’amica, sorseggiare un aperitivo ridendo con le patatine in bocca, sbuffando per una giornata che non è stata proprio rose e fiori, senza prendersi troppo sul serio è molto meglio che accanirsi nella ricerca di un vero motivo per cui essere felici!

Essere se stesse, non fingere nulla, parlottare del più e del meno senza dare troppa importanza a quelle chicchiere che acquistano un gusto tutto particolare perchè condite con l’affetto di chi si vuole bene da sempre … godersi il suono della voce di un’amica complice  che dona alla giornata un sapore antico di cose mai veramente dimenticate.

A volte l’amicizia può più dell’amore … O no?

set 21
21 settembre 2010
Di Monica in Senza categoria, il 21 settembre 2010 alle 20:40 | Nessun Commento »

Non esistono parole per descrivere lo strazio che si prova quando la persona che ci è stata a fianco una vita se ne va… Sandra ci ha provato, ha tentato di sopportare la sua solitudine, la sua tristezza, l’inutilità del vivere senza Raimondo ed alla fine ha ceduto: nel primo giorno di un normalissimo autunno ha lasciato che la sua anima corresse, volasse per raggiungere il solo che avesse amato da sempre e che amerà per sempre.

La coppia Vianello-Mondaini ha dimostrato al mondo che l’amore, quello vero, non si finge sulle scene, non si racconta per illudere gli spettatori, ma si vive, si sente nell’anima, si percepisce tra le pieghe del cuore e di respira in ogni istante della propria esistenza perchè è la sola cosa per cui valga la pena vivere e morire.

Quanti di noi si possono dire tanto fortunati?

mar 18
18 marzo 2010: il tempo.
Di Monica in Senza categoria, il 18 marzo 2010 alle 22:44 | Nessun Commento »

Sapete di cosa voglio parlare oggi? Dell’importanza del tempo. Non del tempo metereologico ( ci saranno occasioni in futuro per parlarne), ma del tempo nel senso dello scorrere dei secondi, minuti, ore, giorni … Il tempo appartiene a tutti noi, ma in realtà non lo possediamo. Certo: possiamo decidere come impiegarlo, come investirlo, come farci retribuire per il tempo impiegato  nei vari lavori che svolgiamo, ma nessuno è veramente padrone del proprio tempo.

Nonostante il tempo sia il bene più prezioso che abbiamo, lo buttiamo, lo bruciamo e magari lo sprechiamo nei modi più strani e più disparati senza davvero comprendere l’importanza delle ore che ci scorrono tra le dita. La gente va dai maghi, dai chiromanti, dai veggenti per scoprire cosa riserva il futuro senza assaporare il dolce nettare del presente e senza rendersi conto che siamo i soli artefici del nostro tempo.

Anche le teorie dell’Attrazione spiegano dell’importanza di costruire il proprio presente per poter avere un futuro raggiante e ricco, ma ci concentriamo sempre e soltanto sull’attesa senza renderci conto di quanto sia fondamentale vivere bene il proprio presente.

Il tempo è il dono più grande che ci è stato concesso dall’Universo, Dio, l’Energia superiore ( chiamatela come preferite) e dovremmo investirlo su noi stessi, con chi amiamo, nei nostri sogni per renderli veri e realistici.

Ora: come pensate di investire il vostro tempo? Non serve essere magistrati, uomini di potere , personaggi di successo per potersi adoperare per rendere questo tempo, il nostro tempo, migliore per noi e per i nostri figli… Lottiamo per costruirci il tempo più idoneo, combattiamo per difendere i diritti che con il tempo sono stati conquistati e, a causa del trascorrere del tempo, si stanno perdendo.

Prendiamoci del tempo per riflettere su ciò che vogliamo e altro tempo per realizzare i nostri più grandi sogni.

Il mio libro è nato così: un sogno realizzato dedicandogli tempo e tanto tanto amore.

mar 9
Nuovi amici
Di Monica in Senza categoria, il 9 marzo 2010 alle 20:41 | Nessun Commento »

Ho ricevuto diversi messaggi privati in cui, alcuni lettori, evidenziano la mia scarsa attitudine a scrivere nel blog. Lo ammetto: hanno spudoratamente ragione! Sono sincera: dopo il lavoro, gli impegni della vita quotidiana, le risposte ai messaggi dei GENTILISSIMI ed ADORATISSIMI lettori che mi contattano, non mi resta molto tempo da dedicare al blog.

Sarebbe stupendo se potessi avere il tempo per poter aggiornare questa pagina, ma sapete meglio di me che il tempo non basta mai… Figuriamoci quando, oltre alle cose che ho già elencato, aggiungiamo anche le presentazioni. Badate bene: non intendo solo le mie di presentazioni, ma quelle di altri scrittori che con il loro esempio e la loro esperienza ampliano il mio orizzonte.

Vedete, da quando mi sono “buttata” nel mondo della scrittura, ho scoperto una realtà a me ( ed alla maggior parte di noi) completamente sconosciuta. Il mondo dell’editoria è una fantastica foresta piena di meraviglie da scoprire e infestata da belve che rischiano di “mangiarti” vivo. Ecco perchè, ad ogni occasione, non esito a frequentare altri scrittori che mi permettono di avvicinarmi sempre di più a quello che vorrei essere.

Grazie alla vicinanza di persone meravigliose e di un editore fantastico, ho imparato a muovere i primi passi in un universo tutto da comprendere. Oggi, a pochi mesi dall’uscita del romanzo, posso affermare con certezza che “Uomini che perdono la testa” è il mio “successo” più ambito, ma che la strada per farlo conoscere a tutti voi è lunga e tortuosa ed ancora più difficile è diventare una scrittrice apprezzata. Ecco perchè, con umiltà e pazienza, cerco di impegnare il pochissimo tempo che mi resta attingendo informazioni da chi è più bravo e preparato di me.

Non me ne vogliate dunque se vi “trascuro” o se impiego diverso tempo a rispondere. Non temete però: da oggi cercherò di fare il possibile per non abbandonarvi più.

Ancora grazie a tutti e, mi raccomando, scrivete tutti i commenti che volete!!

nov 18
18 novembre 2009
Di Monica in Senza categoria, il 18 novembre 2009 alle 21:48 | 1 Commento »

E’ trascorsa una settimana esatta dall’intervista di Roberto Saviano a ” Che tempo che fa” e le sue parole ancora mi rimbombano nel cervello, mi scuotono le vene, mi fanno pulsare il sangue più forte e vigoroso: fantastica, meravigliosa, indimenticabile!!! Ogni parola uscita dalla sua bocca  è stata un rimando alla storia ed uno sguardo al futuro… Ci siamo dimenticati delle lotte che hanno fatto i nostri nonni per la libertà? Si sono forse perse nell’oblio della memoria le lotte per il diritto allo sciopero, il diritto al voto, il diritto alla manifestazione libera?? Le storie raccontate sembravano appartenere ad un millennio fa: ragazze uccise perchè parlano al telefono, stupri usati per cancellare, umiliare, distruggere la mente ed il corpo di noi donne, violenze per reprimere manifestazioni pacifiche … ed invece tutto accade qui ed oggi! La gente ancora muore per quello che noi diamo per scontato, banale e quasi superfluo ed una parte del mondo finge che questo non esiste, non ci interessa, non ci riguarda. Ed invece questo è l’errore più grande che si possa commettere: ci riguarda eccome!!! Se non ci poniamo delle domande vere, serie e attuali ci potremmo trovare un giorno a considerare tutto questo normale, quotidiano. Ed invece ciò che ci ha raccontato Saviano è tutto tranne che normale: è mostruoso, abominevole, orrendamente vero!!

nov 10
Una giornata fantastica
Di Monica in life, il 10 novembre 2009 alle 16:20 | Nessun Commento »

Ho avuto una giornata fantastica!!

Grazie a Facebook ho rintracciato un’amica che non vedevo da 25 anni! Incredibile cosa possa fare la tecnologia… Mi devo assolutamente ricredere.
Non sono certo un’appassionata di siti internet, di login, di nickname e chi ne ha più ne metta, ma ne sto scoprendo l’utilità e, se vogliamo, la bellezza… Sono dunque costretta ad ammettere che internet e la tecnologia in generale sono davvero una grande scoperta!

Premesso che sono assolutamente ignorante in materia, che non so fare quasi nulla e che anche dover mettere una piccola immagine richiede uno sforzo quasi titanico, devo ammettere che è stupendo ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi! Vorrei tanto che questo mio piccolo mondo ancora tutto da scrivere e da scoprire diventi il luogo dove tutti noi possiamo confrontarci e raccontarci.

Per ora GRAZIE a Vanessa: non credevo che ci saremmo “rincontrate”! Il messaggio di oggi mi ha riempito il cuore di gioia e lo sgurado di una nuova luce: i veri amici non si perdono mai!